Per molti anni ho vissuto seguendo una traiettoria fatta di obiettivi, studio e crescita professionale. Dopo gli studi socio-pedagogici e una laurea in Interpretariato e Traduzione, ho vissuto e lavorato tra Regno Unito e Irlanda, costruendo un percorso internazionale nel mondo aziendale. Parallelamente, però, il mio corpo continuava a manifestare segnali che non riuscivo a comprendere: sintomi importanti di profondo disagio e ribellione.
Da questi segnali nasceva la mia domanda personale. Perché sto vivendo questo disagio? Cosa sta cercando di dirmi il mio corpo? Da quei sintomi emergevano rabbia e frustrazione: perché mi stava accadendo tutto questo?
È stato necessario rallentare e iniziare a pormi domande che fino ad allora avevo lasciato in secondo piano. La pandemia ha rappresentato per me un momento di profonda trasformazione: uno spazio inatteso per fermarmi, spostare lo sguardo dall'esterno all'interno e tornare ad ascoltare ciò che sentivo.
In questo periodo ho incontrato nuovamente una dimensione che mi apparteneva da sempre: il corpo, il movimento e il tocco. Nel 2016 mi sono avvicinata all'Ohashiatsu® come ricevente e, da quella prima esperienza, è nata una ricerca che mi ha portata a diventare studentessa e poi professionista.
Nel 2023 ho conseguito il diploma professionale presso l'Ohashi Institute di New York, diventando Professionista Certificata Ohashiatsu®. Nel 2024 ho proseguito il percorso come Certified Ohashiatsu Instructor, iniziando a insegnare e a diffondere il metodo a Bologna.
Lo studio dell'Ohashiatsu®, della Medicina Tradizionale Cinese, della somatica e della biomeccanica ha ampliato il mio modo di guardare al corpo: non più qualcosa da ascoltare soltanto quando manifesta un disagio, ma un luogo di percezione, relazione e conoscenza.
Quella che è iniziata come una ricerca personale è diventata, nel tempo, una pratica da condividere. Oggi accompagno altre persone nell'esplorazione del corpo attraverso il tocco, il movimento e l'ascolto. Porto questa ricerca anche in ambiti specifici come la maternità, l'autismo e il lavoro con i danzatori.